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SUMMARY:Bevendo champagne coi morti
DESCRIPTION:In scena a Salus Space lo spettacolo  Bevendo champagne con i morti\, liberamente tratto da Bevendo il te con i morti di Chandra Livia Candiani. \nL’appuntamento è sabato 4 luglio alle h.20. E’ una produzione dei Cantieri Meticci. \nIn scena: Kat Amaroli\, Giancarlo Biasini\, Marco Cottignoli\, Margherita de’ Longhi\, Elena Iotti\, Joumana Maana\, Marco Morara\, Mario Poerio\, Jacopo Santoro\, Alice Tocci. \nMusiche originali: Giancarlo Biasini (trombone) e Jacopo Santoro (tastiera) \nConsulenza alla drammaturgia: Dott.ssa Silvana Miniaci \nRegia: Anna Luigia Autiero \nIngresso gratuito \nLa relazione con gli andati via non ha fine neppure dopo che hanno superato i tornelli dell’aldilà\, questo Chandra ci dona.\n(i suoi versi sono stati anche usati per la formazione degli operatori di un hospice). \nVivian Lamarque \nCosa fanno i morti quando nessuno li vede? Quando di notte al buio tutti dormono? Quando le nostre case si riempiono della loro presenza? \nIn scena morti\, ma più vivi dei vivi\, che verso sera siedono sui fili della luce\, abitano la noia della casa. Morti che hanno paura di vivere ma vivono\, si alzano di notte\, rassettano la terra\, cambiano l’acqua ai fiori delle tombe\, siedono a guardare le stelle\, bussano ai vetri avendo per alfabeto la neve. Come ospiti gentili si infilano nelle pieghe del silenzio\, si fanno tradurre dai canti degli uccelli e senza indirizzo\, passeggiano in cerca dell’incompiuta musica umana. \nLo spettacolo vedrà in scena anche i mobili della vecchia Villa Salus in cui dal 1949 lavorò il prof. Oscar Scaglietti. I mobili sono ora custoditi nel Centro Studi di Salus Space.\nLievi le mani della poesia intorno alla morte\, lievi. E’ proprio la parola poetica ad aprire lo sguardo dei vivi sui morti e come inquilini di uno stesso condominio\, assieme brinderanno tra un narrare interdetto e tra chi sottilmente tace.
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SUMMARY:Il bianco e la ferita
DESCRIPTION:Uno spettacolo di Pietro Floridia\, a Salus Space\, giovedì 9 luglio\, dalle ore 21.\n\nIn un mondo dove il grigiore si insinua nelle coscienze\, solo gli occhi dei bambini restano aperti. Vedono ciò che gli adulti hanno smesso di vedere: l’ultimo albero\, la perdita di senso\, l’alterità che scompare. La loro protesta è una rivoluzione fatta di arte\, sogni e travestimenti.\nQuesto spettacolo è una favola civile e materica\, un’esperienza sensoriale e profonda. Attraverso disegni\, maschere e videodisegni dal vivo\, sarete condotti in un viaggio che vi spingerà a farvi una domanda: come possiamo liberarci del “bianco” che è penetrato in noi\, al punto da non accorgercene più?\n\nRegia e drammaturgia: Pietro Floridia\nDisegni\, videoanimazioni\, costumi: Sara Pour\nCon: Younes El Bouzari\, Marco Manfredi\, Matteo Miucci\nProduzione: Cantieri Meticci\nLo spettacolo si inserisce all’interno del progetto Viable Unknows: Sustainable and Inclusive Coexistence in the City.
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LOCATION:Salus Space\, via Malvezza 2/2\, Bologna
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