innovazione sociale

Salus Space si propone come centro di ospitalità, lavoro, cultura e welfare.
Il progetto sperimenta uno spazio multifunzionale aperto a tutti, in cui l’inclusione sociale di migranti e rifugiati si coniughi con una visione di welfare interculturale e di cittadinanza attiva, che abbia in sé le risorse per mantenersi e svilupparsi lontano dai modelli assistenziali.
La gestione collaborativa è affidata ad una Associazione Temporanea di Scopo, è un modello innovativo di governance che prevede una assunzione di responsabilità nel concorso ai costi e ai rischi di gestione da parte dell’ATS, affiancata nel suo lavoro da un Comitato d’Indirizzo e di Monitoraggio che vede al suo interno rappresentanti di Comune, ASP Città di Bologna, i partner del progetto europeo, i rappresentanti degli abitanti e il community manager (presente grazie ad un bando PON Metro).
Strumenti della gestione collaborativa sono la Carta dei Valori e le Regole della Convivenza collaborativa.

Salus Space sperimenta una nuova forma di abitare che si basa sulla creazione  di  servizi  di  comunità attraverso  la  sottoscrizione  di  un “patto di convivenza collaborativa” tra abitanti; un accordo che non è  solo di natura finanziaria, ma che punta a valorizzare le competenze individuali e metterle a sistema in modo da costruire un capitale relazionale da investire all’interno del progetto, per il beneficio di tutti. Siglando il patto, gli abitanti si sono impegnati nei confronti del soggetto gestore e degli altri abitanti ad aderire ai valori della comunità e a  condividere con le proprie idee e competenze la gestione dei servizi collaborativi previsti.

La comunità di abitanti è una comunità mista per età e origini, quattro degli appartamenti sono riservati a richiedenti asilo o rifugiati (con una convenzione con SAI e con Diaconia valdese), per ora le persone che vivono a Salus sono XXX e provengono da 4 diversi continenti.

A Forum Salus, il centro studi di via Malvezza, al centro della riflessione c'è proprio l'innovazione sociale e il welfare interculturale, una riflessione che vuole essere aperta alla Comunità di Salus ma anche a tutte le realtà pubbliche e private che si occupano di integrazione sociale, housing, partecipazione, sostenibilità ambientale e rigenerazione urbana.