Nasce un frutteto del Distretto solidale di Salus Space

Nel campo di fronte all’ingresso di Salus Space, in via Malvezza, abbiamo piantato duecento nuovi alberi, melograni soprattutto, ma anche cachi, nespoli e diverse specie promotrici della biodiversità. È una parte del terreno della Comunità Il Fresatore, che accoglie persone con problemi di dipendenza ed è gestita dalla cooperativa sociale Open Group, parte dell’ATS che guida Salus Space. La piantumazione, nello scorso mese di dicembre 2025, è un passo avanti nella costruzione di un Distretto solidale, che abbia come perno Salus Space.

Gli alberi selezionati rientrano nelle direttive della Regione Emilia-Romagna tra le specie consigliate per il ripristino di un ecosistema naturale e la lotta al cambiamento climatico. Cominceranno a fruttificare nel 2027. La produzione sarà destinata sia alla vendita diretta che alla trasformazione (succhi, frutta secca e marmellate).
Il progetto nel suo insieme prevede anche degli spazi destinati alla vegetazione spontanea nell’ottica di creare un ecosistema agrario quanto più resiliente attraverso la valorizzazione della biodiversità.

Il campo era incolto, intoccato da almeno dieci anni, in passato coltivato a fragole e asparagi.
Le strade in terra battuta che lo attraversano danno forma a zone con aree diverse che renderanno possibile una corretta rotazione colturale di ortaggi annuali oltre che di piante erbacee perenni finalizzate alla raccolta (es. carciofi).

Tutti i prodotti potranno essere acquistati direttamente a Salus Space, nei mercati di Piazza Carducci (la domenica mattina) e presso l’Ospedale Sant’Orsola (il venerdì mattina), e in parte verranno proposti nei piatti della Locanda Salus.

Vi ricordiamo che è già attivo il gruppo WathsAp attraverso il quale è possibile prenotare settimanalmente l’acquisto della nostra verdura coltivata!
Vi terremo aggiornati!

PS: nella foto a destra, il frutteto sotto la neve dei primi di gennaio.


A Salus torniamo a danzare insieme!

Riprende la nuova stagione di “Danzando con Salus”, il collettivo che si ritrova con un appuntamento settimanale, nel centro studi di Salus Space, dedicato alla libertà espressiva e alla relazione con gli altri attraverso il linguaggio della danza.

A maggio, come negli  scorsi anni, ci sarà una performance di restituzione.

A condurre, anche quest’anno, Fernanda Canino.
Quando: tutti i mercoledì dalle 17:30 alle 18:30 fino a maggio
Musiche a cura di: Fernanda Canino e Filippo Fabbri

Flyer

Se volete unirvi a un gruppo in cui ogni gesto può diventare danza, potete scrivere a:
incontriamociasalus@gmail.com

Foto di Elena Coperchini


Creiamo insieme soluzioni per il futuro climatico di Bologna

Riprendono gli appuntamenti dedicati alla co-creazione di soluzioni per affrontare i cambiamenti climatici del nostro territorio.

Sabato 17 gennaio dalle 15.30 si terrà a Salus Space, nel centro studi di via Malvezza 2/2 a Bologna, un workshop aperto a tutte e tutti, organizzato da IRS – Istituto per la Ricerca Sociale all’interno del progetto europeo Foster.

A partire dagli scenari sul futuro climatico di Bologna immaginati dai cittadini, il laboratorio offrirà un’occasione per individuare insieme proposte e idee concrete per costruire una città più sostenibile e inclusiva.

L’evento è gratuito, ma la prenotazione aiuta l’organizzazione.
Compila il form: https://forms.cloud.microsoft/e/BEKYFdU4gv?origin=lprLink

Al termine dell’evento sarà offerto un piccolo rinfresco ai partecipanti.

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TALEE: Storie per coltivare comunità

La Collettiva Rampicante ha vinto un bando dell’European Solidarity Corps per realizzare il progetto Talee, storie per coltivare comunità, che si svolgerà in parte a Salus Space.

E’ un progetto di solidarietà che unisce pratiche artistiche, cura ambientale e partecipazione comunitaria per rafforzare il tessuto sociale del rione Fossolo-Due Madonne, nel Quartiere Savena.
Il progetto si rivolge ad abitanti del quartiere, famiglie, giovani, anziani, persone con background migratorio e alla comunità di Salus Space, creando spazi di incontro e dialogo attraverso il mondo vegetale.

Alberi, piante e talee diventano dispositivi relazionali e narrativi: strumenti per condividere storie personali, saperi scientifici e memorie collettive. Attraverso laboratori creativi, pratiche performative e momenti di cura del verde negli spazi pubblici, TALEE promuove l’interculturalità, lo scambio intergenerazionale e una visione della sostenibilità ambientale come valore sociale e bene comune.

Il percorso culmina nella costruzione partecipata di un Erbario affettivo e dell’Atlante della Città delle Piante, insieme a passeggiate performative e feste stagionali che rafforzano il senso di appartenenza e la riappropriazione dello spazio pubblico.
TALEE si configura così come un progetto comunitario e replicabile, che utilizza arte e natura per contrastare isolamento e solitudine e coltivare nuove forme di comunità nel tempo.


Torna il corso di mediazione artistica in contesti multiculturali

E’ partita, il 5 dicembre, la seconda edizione del Corso di alta formazione in mediazione artistica in contesti interculturali, promosso dall’Università di Bologna in collaborazione con Cantieri Meticci e realizzato grazie al Fondo Sociale Europeo Plus, attraverso il Programma FSE+ 2021–2027 della Regione Emilia-Romagna.

Il corso di alta formazione è gratuito e si rivolge ad artisti, educatori, attivisti, operatori culturali e del sociale interessati a sperimentare strumenti di mediazione artistica, affrontando temi come la decolonialità, la polifonia narrativa, l’artivismo, la partecipazione, i confini, la pedagogia attiva e le strategie di progettazione per lavorare nei contesti interculturali odierni.

Le lezioni si terranno a Salus Space in queste date:
* 18 e 19 aprile
* 24 e 26 aprile
* 23 e 24 maggio

Nel contesto di Salus Space saranno proposti moduli che si collegano alle tematiche centrali del luogo. Le materie affrontate includono:
* Contesti interculturali: pedagogia di cantiere
* Cittadinanza attiva
* Danza creativa e di comunità
* L’etnografia come pratica di ricerca militante
* Lavoro sui project work individuali dei partecipanti

Sono previsti inoltre due laboratori aperti anche ai cittadini:
* Laboratorio di introduzione alla pratica del video partecipativo
(26 aprile – orario da definire)
* Laboratorio di danza di comunità
(24 maggio– orario da definire)


Il ricettario globale

A Salus Space abitano circa 50 persone, di tutte le età e di tutte le provenienze geografiche. Alcune di loro ci hanno regalato una ricetta a cui sono particolarmente legate.
Abbiamo intitolato il ricettario “Quantità a sentimento” perchè è il frutto degli insegnamenti tramandati da una generazione all’altra, in diversi punti del pianeta. C’è la ricetta del watché, a base di fagioli neri, del maffe tiga, lo stufato di arachidi, ma anche quella dell’insalata estiva con le verdure di Salus…
Il ricettario è proposto all’interno del progetto europeo EnerinBO e potete trovarlo qui:
https://saluspace.eu/wp-content/uploads/2025/11/Ricettario-Salus-Space.pdf
Noi intanto ringraziamo gli abitanti che hanno condiviso con noi le loro ricette!


Il piccolo corso di scrittura creativa riparte!

Appuntamento prenatalizio giovedì 4 dicembre alle 17.30, nel cuore dell’inverno per programmare gli incontri primaverili del Piccolo Corso di Scrittura Creativa a cura di Isabella Bidischini.

Sarà l’occasione anche per brindare al nuovo anno che avanza! Il corso è una delle attività promosse dall’Associazione Incontriamoci a Salus, che riunisce cittadine e cittadini che condividono il nostro progetto.

Per info: incontriamociasalus@gmail.com


Dall’orto alla tavola! Laboratorio di cucina in Locanda

Cuciniamo e mangiamo sano a Salus Space! Venerdì 5 dicembre, dalle ore 18,00, appuntamento in Locanda per preparare insieme la pasta fresca da condire con le verdure appena raccolte dagli orti di Salus.
Sotto la guida di Stefania, una delle chef della Locanda, tireremo la sfoglia e sceglieremo le più gustose verdure di stagione da cucinare insieme…E tanti consigli per mangiare cibo sano, di qualità, con attenzione alla sostenibilità.
Il laboratorio si concluderà, in convivialità, con una cena per gustare insieme ciò che abbiamo preparato.

Il Laboratorio è gratuito, ma è necessaria la prenotazione! Puoi inviare una mail aincontriamociasalus@gmail.com

Flyer

BenCiStò-Iniziativa realizzata nell’ambito del Patto di collaborazione per attività di progettazione condivisa finalizzate alla realizzazione degli interventi e delle azioni volte alla cura del territorio e della comunità nel Quartiere Savena per gli anni 2024-2025.


Una nuova compostiera per la comunità di Salus

L’obiettivo è attivare pratiche alimentari circolari che trasformino gli scarti organici in risorse.
Per questo a Salus Space sta per nascere una compostiera che raccoglierà i rifiuti organici degli abitanti e della Locanda Salus trasformandoli in compost.
E’ una delle azioni previste dal progetto TASTEformers – Circular food tourism and community-based hospitality for climate-resilient and inclusive urban regeneration, finanziato dall’Unione europea.

A coordinare questa parte del progetto ci sarà Nicolò, agronomo, che ha già presentato la compostiera futura agli abitanti riuniti in assemblea e alle lavoratrici della Locanda. Lasciamo che spieghi anche a noi di che si tratta.

Vogliamo creare una compostiera aerobica (cioè direttamente a contatto con l’atmosfera), molto semplice, nella zona dietro la palazzina abitativa di Salus Space; prevede la stratificazione di diversi materiali organici di origine vegetale. Una parte di questi materiali, quella ricca di azoto, verrà conferita sia dalla locanda che dagli abitanti di Salus, attraverso gli scarti delle loro cucine, quindi parliamo di materiale fresco umido, per esempio bucce o scarti di frutta e verdura, anche andati a male, gusci d’uovo, fondi di caffè. Non ossa o resti di pesce, però. Allo strato costituito da questi materiali si alternerà materiale sempre di origine organica vegetale, ma ricco di carbonio, quindi foglie, paglia, sfalcio dei campi, dei prati, tutto quello che invece è più secco.
In questo modo si fanno dei cumuli a terra, senza utilizzare strutture di supporto. 

L’intero ciclo di compostaggio dura, a seconda della temperatura, dai tre ai cinque mesi. Alla conclusione, si arriva alla realizzazione del compost, utilizzabile sul terreno o negli orti. Un terriccio a tutti gli effetti.

Dopo la prima presentazione alla comunità, si svolgerà un momento formativo vero e proprio, per cercare di svolgere il processo al meglio e per farlo occorre differenziare a casa o in Locanda nel migliore dei modi. Per questo ogni appartamento avrà a disposizione un secchio chiuso dove verrà conferito il materiale umido. Questo dovrà essere portato nell’area di raccolta, dove verrà scambiato con un secchio pulito e vuoto. Lì le persone responsabili, addette a proseguire il processo, raccoglieranno questi secchi e li porteranno nell’area del compost, dove saranno svuotati. I materiali a quel punto verranno poi coperti con altro materiale: un pochino di terra, sostanze secche, carboniose, foglie paglia, un pochino di cenere, eventualmente un po’ di letame, in modo da formare veri e propri strati.

Ancora Nicolò:

In questo modo ci aspettiamo che una buona percentuale dei rifiuti prodotti dalla comunità di Salus si trasformi direttamente qui, nella compostiera di via Malvezza, creando un ciclo chiuso: si produce la verdura a Salus, gli abitanti la acquistano e la mangiano, gli scarti vengono conferiti nella compostiera e il compost prodotto torna alla terra.

Un super chilometro zero.

 

 


Memorie di una Bologna che forse non c’è più

A prima vista è il titolo del romanzo di Alessandra Calanchi che verrà presentato a Salus Space sabato 29 novembre alle ore 17. L’organizzazione dell’incontro è a cura del gruppo di ricerca e documentazione L’ Angolo della Storia.

Lasciamo la parola ad Emanuele Grieco, che ne è animatore, per una presentazione del libro:

Il gruppo di ricerca e di documentazione “L’Angolo della Storia a Salus Space” si apre alla memoria e alla cultura e promuove la presentazione di “A prima vista”, il nuovo libro di un proprio autorevole membro, Alessandra Calanchi, docente, blogger, studiosa e scrittrice. Alessandra, l’anno scorso, con la collana “Quaderni di Villa Salus”, scrisse “I Colchici di Villa Salus. Ricordi della clinica del prof. Scaglietti” in cui raccontava la sua infanzia a Villa Salus.
Quest’anno ha scritto una bella e originale prefazione del nuovo quaderno “Lettere a Villa Salus”. Ora ha pubblicato un bellissimo libro in cui ancora una volta scava nella propria memoria, in particolare nel periodo dell’adolescenza. Riemergono ricordi di un luogo di Bologna e di episodi e personaggi di un’Italia che forse non esiste più. La scrittura è brillante, con sapiente uso di ironia e umorismo, pertanto la lettura è gradevolissima. Affiorano alla mente e poi tra le pagine, personaggi insoliti, misteriosi, caratteristici di un’epoca e di luoghi vissuti e non più dimenticati. Siamo all’inizio degli anni ’70, nel bar del paese arriva il juke-box, una comunità viene descritta con intensità e precisione, ma ad un tratto un fatto grave sconvolge l’esistenza di tutti.
Questo libro si è aggiudicato una menzione speciale per Romanzo Inedito nell’edizione del 2024 del Festival di Garda. Suggeriamo a tutti di partecipare alla presentazione e di leggere la nuova opera di Alessandra Calanchi.

Appuntamento alle 17, nella Sala Convegni di Salus Space, via Malvezza 2/2, a Bologna.