Vuoi costruire un biolago?

Salus Space propone un corso per progettare e gestire un biolago o una biopiscina. Sarà sabato 20 novembre dalle 10 alle 16.30 in via Malvezza 2/2, a Bologna.

Si comincia con la parte dedicata agli aspetti principali, alla terminologia, ai temi delle zone rigenerative e ai sistemi attivi di circolazione delle acque. Dopo il coffe break si passa a questi argomenti: batteri aerobici e anaerobici, zona di balneazione, reintegro acqua e normativa.

Nel pomeriggio si passa all’azione con la costruzione del biolago di Salus Space.

E’ obbligatorio prenotarsi a info@aquaponicdesign.it
Ci sono 30 posti.

Il corso è curato da Aquaponic Design, partner dell’ATS che gestisce Salus Space.

 


Agricoltura urbana: a Salus Space si sperimenta

insalata_fuori_terra

Salus Space è uno dei luoghi in cui si realizza il progetto FoodE, che coinvolge l’Università di Bologna (Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie e Alimentari).

In particolare nell’area di via Malvezza il progetto si sviluppa su tre elementi:

  • la costruzione di un giardino sul tetto (sulla terrazza di 90 metri quadri di Forum, il centro studi).
    Utilizzando strutture modulari riciclate, che erano state utilizzate all’interno dell’Aula Magna dell’Alma Mater a Santa Lucia, verrà creata una copertura chiusa all’interno della quale si avvieranno coltivazioni fuori suolo);
  • due container marittimi di dodici metri di lunghezza l’uno destinati alla coltivazione di ortaggi (frutti e erbe aromatiche) e funghi (cardoncello, pleurotus). Al loro interno l’illuminazione sarà assicurata da luci led per garantire la produzione per tutto l’anno. I containers saranno posizionati nell’area ortiva di Salus Space, a lato del centro studi;
  • attività di formazione ed eventi legati al tema dell’agricoltura urbana nelle sue forme più innovative, per trasformare Salus Space in un vero e proprio hub delle colture fuori suolo.

La comunità di Salus Space sarà coinvolta della progettazione.

L’obiettivo del progetto FoodE è quello di favorire la creazione di sistemi alimentari urbani partecipati, riunendo iniziative locali da tutta Europa e co-sviluppando e diffondendo una serie di strumenti – in collaborazione con il mondo accademico, i cittadini e le start-up del sistema alimentare – per garantire l’applicazione delle conoscenze intersettoriali più aggiornate.
La sfida principale è quindi quella di aggregare i modelli più sostenibili di sistemi alimentari nel contesto città-regione (City-Region Food Systems o CRFS) e consentire la co-progettazione di esperienze pilota innovative, promuovendo la salute e il benessere dei cittadini europei.

Il progetto è stato lanciato nel 2020 e durerà per 4 anni. Il consorzio coinvolge 24 partner di 8 paesi europei (Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Norvegia, Romania, Slovenia e Spagna).

All’interno di FoodE è stato sviluppato un questionario sull’agricoltura urbana e sull’uso delle app per l’acquisto di cibo, il cui obiettivo è capire sia quali siano i fattori che motivano e ostacolano l’acquisto di prodotti agroalimentari a livello urbano e quali caratteristiche deve avere un’app che mette in contatto i consumatori con iniziative di agricoltura urbana. 

Potete collaborare rispondendo alle domande, non ci vogliono più di 10 minuti:

https://unibodipsa.eu.qualtrics.com/jfe/form/SV_8IWKbtBu6a7ioiG